Scuola e Techne

Dialogo intorno all’innovazione tra un formatore, un imprenditore e un cronista

Andrea Lagomarsini ha 30 anni. È ingegnere informatico. Specializzato in automazione industriale. Fondatore, con l’amico – socio Marco Marchi, di Apai, azienda che sviluppa applicazioni enterprise java, anche nel mondo dell’open source.
“Facciamo software su misura – ci dice -. Siamo come Wolf, quello di Pulp Fiction. Risolviamo problemi. Del resto, per crescere bisogna essere meglio degli altri non solo dal versante tecnologico ma anche da quello delle risorse umane, degli aspetti organizzativi, della capacità di risposta, dell’elasticità mentale, dell’intelligenza.
La nostra idea guida? Intervenire laddove si può ancora cambiare il pensiero delle persone. Cercare le innovazioni. Come per esempio Vistascape”.
Come nasce il tuo rapporto con la scuola?
“Per imprese come la nostra il rapporto con il mondo della scuola e dell’università è vitale. Formiamo insegnanti e studenti. Ospitiamo studenti stagisti. E con l’edizione numero zero di Tecknos, l’iniziativa che abbiamo promosso a Sarzana (La Spezia) lo scorso 30 settembre, abbiamo voluto segnalare in maniera forte anche questa esigenza di tenere assieme scuola, università, impresa”.

Maurizio Ligorio insegna e si occupa di progetti formativi all’Istituto Tecnico Industriale Giovanni Capellini di La Spezia.
Come Andrea, ci tiene anche lui a cominciare da Tecknos. Sottolinea come tale evento abbia esplicitato, con approcci nuovi ed originali, l’esigenza – emergenza di fare sistema attorno alle strategie di rilancio dell’innovazione tecnologica e scientifica.
“È davvero la premessa indispensabile – ci dice – per la crescita di competitività del nostro paese. É quanto interventi, incontri, dimostrazioni e testimonianze registrate nello sviluppo dei lavori di Tecknos hanno evidenziato. È quanto stiamo cercando di fare anche noi del Capellini con la sapiente regia del nostro dirigente scolastico Prof. Luigi Gianelloni”.
Se ti toccase indicare alcune priorità?
“Direi nell’ordine:
1. creare reali occasioni di sinergia fra sistema produttivo, università e scuole senza avere paura di perseguire, in tempi adeguati, obiettivi di alto livello;
2. superare ogni logica autoreferenziale per definire nuovi modelli organizzativi della ricerca e della produzione aperti a logiche di cooperazione e di integrazione;
3. rilanciare e sostenere il “made in Italy” nell’ambito delle applicazioni tecnologiche e scientifiche, per riconquistare posizioni di vertice in settori determinanti per la crescita del sistema paese.
Maurizio è un fiume in piena.
Ricorda che proprio all’istruzione e alla formazione tecnica e scientifica spetta incentivare l’interesse e la motivazioni delle nuove generazioni verso le tecnologie, accompagnare l’evoluzione formativa degli adulti, favorire strategie di trasferimento tecnologico, sostenere la crescita di professionalità moderne e flessibili. Che in questi settori vantiamo una forte tradizione. Che il Capellini interagisce costantemente con il sistema produttivo e formativo del territorio in una logica di cooperazione che coinvolge scuole, università, aziende, enti formativi.

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