Piccole Storie Crescono | S2-3

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enakapata3INCIPIT
Prima notte, una stanza di dodici metri quadrati, freddo, jet lag.

2. Lucia Rosas
Ricordo un cartone animato in cui un robot dormiva nel ripostiglio di un grande appartamento. Scontro prima la poltrona poi la scrivania e mi chiedo se un ascensore non sarebbe un posto più comodo. Non posso farcela.

3. Adriano Parracciani
“Altezza è mezza bellezza”, diceva mia madre ed io mi sono sempre accontentato visto che l’altra metà, beh, insomma, diciamo che me ne bastava mezza. Il problema è che a queste longitudini, Tokyo è la capitale più orientale del mondo, hanno ben altri detti, nessuno favorevole agli spillungoni. Decido di approfondire la cosa. Accendo il Mac mi butto su skype: almeno la rete funziona. Fortunatamente Piero è online. Gli spiego la situazione con imbarazzo ma anche con preoccupazione. Lui ride e mi rassicura – tranquillo, domani ti prenoto un albergo a misura tua.

4. Lucia Rosas
La tentazione di chiedergli una di quelle stanze pazzesche, di quelle da missione spaziale bianche ovattate. Quegli hotel bio che usano pannelli fotovoltaici piante e tende intelligenti. Sorrido e taccio. Il brivido della vacanza ha il sopravvento sul jet lag e io mi assopisco col pc acceso.

5. Viviana Graniero
Al risveglio trovo un biglietto accanto al cuscino. Lo apro: è il mio ritratto fatto a carboncino e sotto c’è scritto ” Suyushi hotel, ore 12″. Nient’altro.
Sono confuso e un po’ spaventato. Chi è entrato nella mia stanza? Sono indeciso, forse è uno scherzo di Piero, ma la curiosità prende il sopravvento. Ho deciso, andrò all’appuntamento ad occhi chiusi…

6. Deborah Capasso de Angelis
Spero che sia lei….so che da qualche mese si è traferita qui per lavoro e so che con lei non c’è più suo marito.
Arrivo trafelato all’appuntamento e cerco capelli biondi, lunghi e sicuramente spettinati.
All’improvviso una forte manata sulla spalla mi fa trasalire! – Vincè t’aggio acchiappato!! – Mi volto lentamente, riconosco una voce familiare che non sentivo da almeno vent’anni.  Mi assale una voglia improvvisa di trovarmi a migliaia di chilometri lontano da quell’hotel. Alto quanto me, sorriso beffardo e occhi come fessure….Peppiniello Mezaparrucca!

0 thoughts on “Piccole Storie Crescono | S2-3

  1. Adriano Parracciani says:

    “Altezza è mezza bellezza”, diceva mia madre ed io mi sono sempre accontentato visto che l’altra metà, beh, insomma, diciamo che me ne bastava mezza. Il problema è che a queste longitudini, Tokyo è la capitale più orientale del mondo, hanno ben altri detti, nessuno favorevole agli spillungoni. Decido di approfondire la cosa. Accendo il Mac mi butto su skype: almeno la rete funziona. Fortunatamente Piero è online. Gli spiego la situazione con imbarazzo ma anche con preoccupazione. Lui ride e mi rassicura – tranquillo, domani ti prenoto un albergo a misura tua

  2. lucia rosas says:

    la tentazione di chiedergli una di quelle stanze pazzesche, di quelle da missione spaziale bianche ovattate. quegli hotel bio che usano pannelli fotovoltaici piante e tende intelligenti. sorrido e taccio. il brivido della vacanza ha il sopravvento sul jet lag e io mi assopisco col pc acceso.

  3. Viviana Graniero says:

    4. al risveglio trovo un biglietto accanto al cuscino. Lo apro: è il mio ritratto fatto a carboncino e sotto c’è scritto ” Suyushi hotel, ore 12″. Nient’altro.
    Sono confuso e un po’ spaventato. Chi è entrato nella mia stanza? Sono indeciso, forse è uno scherzo di Piero, ma la curiosità prende il sopravvento. Ho deciso, andrò all’appuntamento ad occhi chiusi…

    1. Deborah Capasso de Angelis says:

      spero che sia lei….so che da qualche mese si è traferita qui per lavoro e so che con lei non c’è più suo marito.
      Arrivo trafelato all’appuntamento e cerco capelli biondi, lunghi e sicuramente spettinati.
      All’improvviso una forte manata sulla spalla mi fa trasalire! – Vincè t’aggio acchiappato!! – Mi volto lentamente, riconosco una voce familiare che non sentivo da almeno vent’anni. Mi assale una voglia improvvisa di trovarmi a migliaia di chilometri lontano da quell’hotel. Alto quanto me, sorriso beffardo e occhi come fessure….Peppiniello Mezaparrucca!

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