Piccole Storie Crescono | S2-2

Written by
Categories: Enakapata, Libri

enakapata3INCIPIT
Prima notte, una stanza di dodici metri quadrati, freddo, jet lag.

2. Deborah Capasso de Angelis
Mi sento come alienato. Armeggio con i telecomandi per cercare tra i canali satellitari una lingua familiare. Una musica orientale mi prende, ragazze ballano la danza del ventre. Mi spoglio e, ancheggiando, decido che è meglio fare una doccia.

3. Vincenzo Moretti
Mi sveglio tutto bagnato. No, non è la doccia, quella faceva parte dell’incubo. E’ il sudore. La vista su New York dalla suite al 77° piano del Vesuvio Building è stupenda. Patrizia che dorme come un angelo al mio fianco ancora di più. Eppure faccio fatica a riprendermi. Tokyo. Un figlio di 27 anni. Una stanza di 12 metri quadri. Ma che ci faceva uno come me in un sogno come quello? Meglio farsi una doccia. Tra poco Patrizia si sveglia e potremo fare colazione.

4. Cinzia Massa
Patrizia… sembra ieri eppure sono passati già 4 anni. E’ entrata nella mia vita come un fulmine. L’ha sconvolta, trasformata, illuminata. Si proprio così il-lu-mi-na-ta! Ricordo ancora le sue risate sulla spiaggia, e la sua gaffe…. Ebbene sì  è la regina delle gaffe!!!!!  Ma è simpatica.

5. Vincenzo Moretti
Come si chiamava quel suo fidanzato? Ah, sì, Michele ‘o crick, specializzat nel furto di ruote d’autmobile. Che personaggio. E quella canzone che ascoltava a tutto volume, come faceva? Ah, sì “Eri la reginetta di tutta Baia Domizia, avevi un nome semplice, il tuo nome era Patrizia, eri una tipa splentita in mezzo agli ombrelloni, stringevi nella mana la tua frittata di maccheroni… Patrizia! Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia! oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia!”. Invece mò, New York, alberghi e ristoranti di lusso. Eh, ma è bella, è troppo bella. Aspé, comme faceva ‘a canzone?, Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia! Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia!

6. Viviana Graniero
E invece adesso in questo letto enorme e soffice, avvolta con leggerezza nelle lenzuola non posso far altro che sorridere e pensare che le cose sono cambiate e anche la canzone è cambiata… è un’altra Patrizia… ” amo il tuo sapore di fragole e di panna, d’estate d’erbe appena calpestate, ti amo perché sei solare, perché sai far l’amore, ti amo per come mi ami tu… io ti amo per come mi ami tu”

0 thoughts on “Piccole Storie Crescono | S2-2

  1. Viviana Graniero says:

    e invece adesso in questo letto enorme e soffice, avvolta con leggerezza nelle lenzuola non posso far altro che sorridere e pensare che le cose sono cambiate e anche la canzone è cambiata… è un’altra Patrizia… ” amo il tuo sapore di fragole e di panna, d’estate d’erbe appena calpestate, ti amo perché sei solare, perché sai far lamore, ti amo per come mi ami tu… io ti amo per come mi ami tu”

  2. vincenzo moretti says:

    Come si chiamava quel suo fidanzato? Ah, sì, Michele ‘o crick, specializzat nel furto di ruote d’autmobile. Che personaggio. E quella canzone che ascoltava a tutto volume, come faceva? Ah, sì “Eri la reginetta di tutta Baia Domizia, avevi un nome semplice, il tuo nome era Patrizia, eri una tipa splentita in mezzo agli ombrelloni, stringevi nella mana la tua frittata di maccheroni… Patrizia! Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia! oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia!”. Invece mò, New York, alberghi e ristoranti di lusso. Eh, ma è bella, è troppo bella. Aspé, comme faceva ‘a canzone?, Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia! Oh oh oh oh, oh oh oh oh… Patrizia!

  3. cinzia massa says:

    Patrizia… sembra ieri eppure sono passati già 4 anni. E’ entrata nella mia vita come un fulmine. L’ha sconvolta, trasformata, illuminata. Si proprio così il-lu-mi-na-ta! Ricordo ancora le sue risate sulla spiaggia, e la sua gaffe…. Ebbene sì è la regina delle gaffe!!!!! Ma è simpatica.

  4. vincenzo moretti says:

    Mi sveglio tutto bagnato. No, non è la doccia, quella faceva parte dell’incubo. E’ il sudore.
    La vista su New York dalla suite al 77° piano del Vesuvio Building è stupenda. Patrizia che dorme come un angelo al mio fianco ancora di più. Eppure faccio fatica a riprendermi. Tokyo. Un figlio di 27 anni. Una stanza di 12 metri quadri. Ma che ci faceva uno come me in un sogno come quello? Meglio farsi una doccia. Tra poco Patrizia si sveglia e potremo fare colazione.

Write a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *