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Il Museo delle Creature Immaginarie
Sono davvero tante le iniziative che AMREF sostiene, in Italia come in Africa, per promuovere percorsi educativi e didattici per le scuole.
L’obiettivo è, come si può leggere sul sito, quello di “educare ad una cultura che accetti e valorizzi le diversità, contrastando visioni errate, superficiali e piene di luoghi comuni; per far crescere un’elaborazione critica delle informazioni e sollecitare la partecipazione delle scuole (insegnanti, studenti e genitori) alle attività di cooperazione e solidarietà; sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle grandi tematiche, diffondendo, educando e comunicando l’Africa”.
Il Museo delle Creature Immaginarie è una di queste. Le dispettose creature immaginarie in questione sono quelle partorite dalla straordinaria fantasia di Altan, Stefano Benni e Pietro Perotti e hanno una missione precisa da compiere: aiutare i comuni mortali di ogni età, genere, classe sociale, a guardare l’Africa da un altro punto di vista.
Al MUCI potete trovare la Beccaccia Amorosa, il Finto morto, il Cuorno, il Tapiro Zuavo e altre creature immaginate dallo stesso Altan e diventate sculture grazie al genio della gomma piuma Pietro Perotti.
E poi ancora il Mangiaombra, il Merendolo, il Babonzo, il Birone e il Camullo già immaginate da Stefano Benni per alcuni dei suoi libri più belli.
E poi ancora il Camonzo Punk, il Porcospino autostradale e il Futurcane immaginati per l’occasione da Stefano Benni e Pietro Perrotti.
E poi ancora la Viponia partorita dalla fantasia di Pietro Perrotti.
E poi ancora il Checosésauro, l’Animale Rubinetto e il Baobab create dallo scenografo Riccardo Sivelli su mandato immaginifico di Altan, Benni e Perotti.
La mostra è all’Artandgallery, via Arese 5 Milano, dal martedi alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.
Le scolaresche non pagano il biglietto (7 euro intero, 3 euro ridotto) ma debbono prenotare al 0254107566

Rompiamo il silenzio
Sono attivi da martedì 21 novembre presso l’Istituto Vittorini di Grugliasco (To), i laboratori teatrali animati da Mery Strati Bellini, insegnante, da anni impegnata nella diffusione del teatro di solidarietà, con al centro non solo la situazione attuale della pandemia AIDS nell’Africa sub-equatoriale ma anche tutte le conseguenze socio-culturali ad essa collegate (ragazzi di strada, condizione femminile, ecc.) e la consapevolezza della presenza dell’AIDS nella nostra vita quotidiana.
Cinque laboratori (coreografia e danza acrobatica, teatro della solidarietà, mimo e clown) per produrre lo spettacolo originale che verrà realizzato a conclusione delle attività nel maggio del prossimo anno.
Le attività dei laboratori avranno anche il supporto di un blog aperto a studenti e professori che intendono contribuire al progetto. È prevista inoltre la realizzazione di un film “corto” che proporrà il meglio della preparazione dello spettacolo finale da parte delle classi scolastiche.
L’iniziativa si svolge nell’ambito del programma “Rompiamo il silenzio” promosso dal Comitato Salute Africa, presieduto da Padre Giordano Rigamonti, che opera senza scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarità sociale, costituito per volontà di Missionari e Missionarie della consolata, Ospedale Koelliker, Associazione Impegnarsi Serve Onlus, Associazione Amici Missioni Consolata, con lo scopo di perseguire programmi finalizzati alla lotta contro l’AIDS.
Il Comitato Salute Africa è presente a Milano, Piazza Duomo – lato Rinascente
 dal 25 novembre all’8 dicembre,(orario 10.00 14.30 16.00 19.00) con una mostra.

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