So, quindi sviluppo

E se questa settimana parlassimo di sviluppo locale?
L’occasione ci viene fornita dalla prima edizione di “Saperi integrati per lo sviluppo territoriale”, master sullo sviluppo locale promosso dalla Rete SLST (Sistemi Locali di Sviluppo Territoriale) della Campania e dalle Facoltà di Architettura, di Economia e di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli.

Gli obiettivi formativi
Trasferire conoscenze, competenze e capacità operative in materia di pianificazione strategica e attuare politiche per lo sviluppo territoriale.

La metodologia didattica
Attraverso la combinazione di attività d’aula, del tirocinio formativo, di laboratorio e ricerca e il “gemellaggio” con Sistemi Territoriali di Sviluppo già strutturati, si prevede il contatto diretto degli allievi con le istituzioni locali ed il loro coinvolgimento in progetti in corso.
I possibili sbocchi occupazionali
L’Operatore di Sviluppo Locale in uscita sarà in grado di offrire prestazioni come Consulente, Project manager, Assistant Manager o dirigente per amministrazioni pubbliche, agenzie locali di sviluppo, aziende, enti territoriali, associazioni imprenditoriali, autonomie funzionali, organismi internazionali, fondazioni, organizzazioni no profit, soggetti di rappresentanza sociale.

Di tutto questo e di molto altro ancora abbiamo parlato con Osvaldo Cammarota, presidente della Rete SLST e amministratore delegato della Città del Fare, agenzia locale di sviluppo dei comuni a nord est di Napoli.

Perché questo master
Operare per lo sviluppo territoriale richiede competenze e saperi che non sempre si ritrovano nelle discipline e nei corsi tradizionali.
Entra in campo un sapere di contesto che si forma nel territorio stesso in cui si opera.

Che cosa vuoi dire
Il territorio è una risorsa complessa ed è una primaria fonte di sviluppo in epoca post fordista. Abbiamo verificato sul campo l’utilità di costruire “reti di sociali” attraverso le quali il territorio si rappresenta (ad esempio i partnariati locali), si promuove (ad esempio le agenzie locali di sviluppo), si amministra (forme associate tra i comuni), sviluppa l?economia endogena (filiere e reti produttive), elabora risposte innovative alla crisi del welfare (team pubblico e privato).

E allora
Mancano quadri dirigenti. Per quanto ne sia stata dimostrata l’utilità la convenienza, questi approcci e queste strategie stentano ad entrare nell’ordinario agire pubblico. E’ dunque richiesta la formazione di nuovi quadri dirigenti e l?adeguamento di quelli che già esercitano ruoli di responsabilità.
Quali sono i principali elementi che caratterizzano il master da voi ideato
L’integrazione tra gli approcci culturali delle diverse discipline (urbanistica, economia, sociologia) e i saperi esperti; la territorializzazione delle risorse umane in formazione; l’apporto di un qualificato partnariatico didattico scientifico che aggiorna continuamente i contenuti e costituisce un laboratorio permanente di innovazione su questi temi.

Cosa aggiungere ancora
Che tutte le notizie relative alle modalità ai costi di partecipazione, ai requisiti richiesti e alla scadenza del bando sono consultabili sul sito della Rete SLST.

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