Piccole Storie Crescono | S2-5

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enakapata3INCIPIT
Prima notte, una stanza di dodici metri quadrati, freddo, jet lag.

2. Daniele Riva
Il viaggio interstellare è stato molto più difficile di quello che avevo pensato. Ma, ora che la luce blu di guerra illumina la base militare antaresiana, tutte le mie sofferenze svaniscono e anche questa squallida cameretta dove tento di riposare diventa confortevole quasi quanto il mio alloggio al circolo ufficiali delle Forze di Pace Intergalattiche. Anche se non dispero di venirne a capo, la missione, qui su Antares, è molto complicata.

3. Vincenzo Moretti
Nonostante la stanchezza, il capitano Shore non potè fare a meno di sorridere. Il generale Bank aveva imparato a conoscerlo come le sue tasche, e gli sembrava di sentirlo mentre nel suo studio, avvolto dalla nube tossica del suo sigaro, urlava a quel poveretto di Frederick, il suo segretario “tira giù dal dannato letto nel quale si è conficcato Daniel e digli che deve partire immediatamente per Antares. 33 mila anni luce alle spalle e la storia è sempre la stessa: re che rubano le donne ad altri re, eroi che sfidano altri eroi, popoli costretti a pagare il prezzo dei capricci dei loro re e dei loro eroi. Come se non bastassero i nostri, di problemi. Sì, che se la sbrighi Daniel. Lui ci sa fare con i re, con gli eroi e soprattutto con le donne”.

4. La Musa
Ichnusa è una donna bellissima, di quella bellezza antica e selvaggia che solo chi ha sentito parlare del pianeta Terra può intuire. I suoi avi erano natii di una penisola frastagliata e verdeggiante chiamata Italia; il 13 aprile 2036, domenica di Pasqua è segnato anche come giorno dell’Apocalisse per la gran parte dei terrestri. Apophis si è abbattuto con indicibile e distruttiva violenza sulla Terra e ha lasciato riparo davvero a pochi. Gli avi di Ichnusa, di stirpe reale, sono ancora bambini e sono fra quegli eletti che scampano alla catastrofe, ma devono abbandonare il pianeta dove oramai nn c’è più aria per vivere. Affidati a una nutrice vengono imbarcati su un’astronave che alla velocità di 22.000 miglia orarie raggiunge Antares. Trentatre mila anni luce dopo, Ichnusa siede assorta davanti allo schermo interstellare; i suoi capelli di seta dorata ricadono come mantello lieve sulle spalle diafane e il suo sguardo dai bagliori d’acciaio si fa sempre più pensoso. La lotta di potere scatenatasi fra le Grandi Dinastie Reali di Antares si fa di giorno in giorno più cruenta e le donne sono fra l’umanità più a rischio. Daniel… questo nome le evoca ricordi ancestrali sovrapposti, chi è Daniel? sarà lui l’essere supremo tanto atteso che governerà pianeti e galassie?

5. Viviana Graniero
Daniel era corso a rapporto dal capitano. Era già pronta la mappa intergalattica virtuale di Antares e la squadra speciale 273 era già a lavoro per organizzare una strategia diversiva… tutti sapevano che la missione era ad altissimo rischio, ma se c’era uno che aveva qualche speranza di portarla a termine, quello era Daniel. Bisognava raggiungere il palazzo di cristallo e una volta lì entrare nella sala di Xenosor, dove il capo dei golpisti custodiva qualcosa di segreto che  poteva decidere le sorti della battaglia e dell’universo intero…

0 thoughts on “Piccole Storie Crescono | S2-5

  1. vincenzo moretti says:

    Nonostante la stanchezza, il capitano Shore non potè fare a meno di sorridere. Il generale Bank aveva imparato a conoscerlo come le sue tasche, e gli sembrava di sentirlo mentre nel suo studio, avvolto dalla nube tossica del suo sigaro, urlava a quel poveretto di Frederick, il suo segretario “tira giù dal dannato letto nel quale si è conficcato Daniel e digli che deve partire immediatamente per Antares. 33 mila anni luce alle spalle e la storia è sempre la stessa: re che rubano le donne ad altri re, eroi che sfidano altri eroi, popoli costretti a pagare il prezzo dei capricci dei loro re e dei loro eroi. Come se non bastassero i nostri, di problemi. Sì, che se la sbrighi Daniel. Lui ci sa fare con i re, con gli eroi e soprattutto con le donne”.

  2. musa says:

    Ichnusa è una donna bellissima, di quella bellezza antica e selvaggia che solo chi ha sentito parlare del pianeta Terra può intuire. I suoi avi erano natii di una penisola frastagliata e verdeggiante chiamata Italia; il 13 aprile 2036, domenica di Pasqua è segnato anche come giorno dell’Apocalisse per la gran parte dei terrestri. Apophis si è abbattuto con indicibile e distruttiva violenza sulla Terra e ha lasciato riparo davvero a pochi. Gli avi di Ichnusa, di stirpe reale, sono ancora bambini e sono fra quegli eletti che scampano alla catastrofe, ma devono abbandonare il pianeta dove oramai nn c’è più aria per vivere. Affidati a una nutrice vengono imbarcati su un’astronave che alla velocità di 22.000 miglia orarie raggiunge Antares. Trentatre mila anni luce dopo, Ichnusa siede assorta davanti allo schermo interstellare; i suoi capelli di seta dorata ricadono come mantello lieve sulle spalle diafane e il suo sguardo dai bagliori d’acciaio si fa sempre più pensoso. La lotta di potere scatenatasi fra le Grandi Dinastie Reali di Antares si fa di giorno in giorno più cruenta e le donne sono fra l’umanità più a rischio. Daniel… questo nome le evoca ricordi ancestrali sovrapposti, chi è Daniel? sarà lui l’essere supremo tanto atteso che governerà pianeti e galassie?

  3. Viviana Graniero says:

    5. Daniel era corso a rapporto dal capitano. Era già pronta la mappa intergalattica virtuale di Antares e la squadra speciale 273 era già a lavoro per organizzare una strategia diversiva… tutti sapevano che la missione era ad altissimo rischio, ma se c’era uno che aveva qualche speranza di portarla a termine, quello era Daniel. Bisognava raggiungere il palazzo di cristallo e una volta lì entrare nella sala di Xenosor, dove il capo dei golpisti custodiva qualcosa di segreto che poteva decidere le sorti della battaglia e dell’universo intero…

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