Collins vs Dawkins

Mettete assieme due scienziati come Francis Collins, già capo del Human Genome Project, e Richard Dawkins, famoso anche presso il grande pubblico per il suo approccio divulgativo e i suoi libri (un esempio per tutti, Il gene egoista, Mondadori).
Fatto? Bene. E adesso provate a farli confrontare su un tema quanto mai difficile. Forse il più difficile di tutti. Quello che si muove intorno alla domanda se la scienza può davvero mettere in discussione l’esistenza di Dio.
Infine provate a chiedere al pubblico cosa ne pensa. Punto per punto. Con tanto di click sul faccione (disegnato) dell’uno o dell’altro scienziato.

Wired l’ha fatto. E forse vi interesserà sapere che 1095 lettori sono stati d’accordo con l’idea di Collins che “Dio è la risposta a tutte le domande relative al come è cominciato” a fronte dei 9869 che si sono detti d’accordo con Dawkins che ritiene che “Questa è un’incredibile fuga dalla responsabilità di trovare spiegazioni; che gli scienziati non possono fermarsi a questo, ma debbono poter dire ci stiamo lavorando su”.

Detto che se volete saperne di più non dovete fare altro che collegarvi con il sito della più famosa rivista digitale del mondo, si può aggiungere che l’idea appare potrebbe essere di grande utilità per sviluppare la partecipazione e l’interesse di chi studia. Soprattutto se quest’ultimo viene messo in condizione di esprimere non soltanto un voto ma anche un’idea, un contenuto, un’opinione.

Abituare i nostri ragazzi a contribuire con le proprie idee al confronto tra opinioni e posizioni diverse non è solo un ottimo modo per aiutarli a diventare cittadini, a battersi per le proprie convinzioni e ad avere rispetto per quelle degli altri, ma è anche un ottimo modo per aiutarli a imparare.

Coinvolgere scenziati, filosofi, giuristi, imprenditori, artisti famosi aiuta. Ma in fondo non è obbligatorio. Nè bisogna finire per forza su Wired o su Nature. Possono bastare un blog o un wiki. La voglia di discutere utilizzando testi, immagini, video. Sfruttando almeno alcune delle opportunità di interazione e comunicazioni rese disponibili dall”attuale fase di sviluppo del web. E magari ci si ritrova alle prese con questioni di italiano, filosofia, storia, economia, matematica, diritto, geografia, discutendo di legalità e sicurezza. E si scopre che si può discuterne con approcci appena un pò diversi da quelli tipo “arrestare i lavavetri si o no”.

Suscitare interesse. Coinvolgere. Insegnare. Imparare.
La storia continua.

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