Tecknos unopuntozero

L’appuntamento è per oggi e domani. A Sarzana. Provincia di La Spezia.
L’occasione è Tecknos 1.0. Due giornate di idee, progetti, iniziative promosse dall’omonima Associazione che avranno come filo conduttore il concetto e la pratica dell’innovazione, dalla robotica alla domotica, dall’informatica a Internet.
Davvero tanti gli ospiti e le occasioni per conoscere, approfondire, creare connessioni e relazioni.

È Laura Marchini, presidente di Tecknos, a rimarcare che il mondo della scuola è da sempre uno degli interlocutori fondamentali dell’Associazione. Più presto ci si avvicina alle nuove tecnologie, prima si prende confidenza con le loro straordinarie potenzialità anche sul terreno del sostegno dei processi di socializzazione e di apprendimento, tanto più le nuove generazioni saranno in grado di gestire invece che subire il cambiamento.

Il progetto Bee-Bot è uno dei prodotti di questa impostazione.

Di cosa si tratta?
Di  un robot nato dalla collaborazione con il Prof. Giovanni Marcianò dell’Irre Piemonte, che intende promuovere l’uso didattico della robotica fin dalla prima infanzia.

Abbiamo pensato al Bee-Bot (un automa assai sofisticato, che non ha niente a che vedere con un semplice giocattolo che si illumina, suona e si muove) – aggiunge Laura Marchini – come a un semplice, spontaneo, straordinario strumento formativo.

Per cominciare saranno interessate alcune classi delle scuole di Sarzana (La Spezia) e di Fosdinovo (Massa Carrara).
L’idea è in definitiva quella di mettere a disposizione professionalità, competenze e conoscenza per promuovere l’inserimento nell’offerta formativa delle scuole di questo nuovo strumento, rendendo per questa via molto più abituale il confronto diretto con la tecnologia d’avanguardia.

Naturalmente – conclude Laura Marchini – i nostri programmi per la scuola non si fermano alle materne, come dimostra la nostra pluriennale collaborazione con le Università e con le scuole medie superiori.

Dietro l’angolo?
Gli automi umanoidi per le scuole medie superiori.
Ma di questo vi diremo in una prossima occasione.

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