Per il futuro, siate tecnici

In che misura si sta diffondendo nel nostro Paese un nuovo modo di pensare e di fare formazione universitaria? E in che modo Internet contribuisce a creare nuovi rapporti tra università e imprese?
Lo abbiamo chiesto a Marco Mezzalama, Vice Rettore e Presidente del Centro Servizi Informatici e Telematici del Politecnico di Torino
“Le tecnologie dell’informazione sono oggi ciò che è stata l’elettricità agli inizi del 900. E lo sviluppo di Internet dipende prima di ogni altra cosa dalla creazione di professionalità intermedie. Da coloro che assicurano l’efficienza e l’integrazione dei 2500 computer del politecnico così come dei 5 computer di un qualunque studio commerciale. Del resto, cosa sarebbe stato lo sviluppo dell’auto in questo secolo ormai declinante senza l’apporto dei meccanici, degli elettrauto, dei gommisti?”.
“I “cervelloni” non sono mai mancati in Italia. Ma non si può dire la stessa cosa per le professionalità intermedie. Qui da noi cerchiamo perciò di formare tecnici che abbiano una buona spendibilità sul mercato. E anche per questo ci è sembrato utile ricercare un rapporto sinergico con aziende come Microsoft, Sun, Oracle, Cisco”.
“Con Microsoft è stato ad esempio attrezzato un laboratorio ad Ivrea con circa 100 studenti e devo dire che si è determinato un ambiente di formazione, anche a distanza, positivo e di sicura efficacia”.
Sapere e saper fare: è dunque questa la strada giusta per creare un rapporto virtuoso tra formazione universitaria, accesso al mondo del lavoro, sviluppo dell’economia digitale? Gianni Degli Antoni e Nello Scarabottolo, (Direttore del Polo Didattico e di Ricerca di Crema il primo, Presidente del Corso di Laurea in Informatica il secondo della Università Statale di Milano) non sembrano avere dubbi.
“E’ ormai il quinto anno che qui a Crema è stato istituito questo corso di laurea e quest’anno avremo i primi laureati. E la stessa cosa avverrà per la laurea breve”.
“Da quest’anno i nostri studenti potranno, ancora prima di iniziare il corso del primo anno, conseguire la European Computer Driving License (sul sito www.aicanet.it si possono trovare tutte le informazioni al riguardo). E la stessa cosa potranno fare tutti coloro che sul territorio intendono ottenere tale patente di abilità. Assieme al sindaco di Crema abbiamo infatti definito la possibilità di estendere l’accesso ai “ferri del mestiere” agli abitanti del territorio. Ci sembra una cosa non da poco. Che non offre solo ulteriori opportunità alle persone. Ma sostiene e diffonde una cultura e un modo di pensare e fare l’impresa estremamente importante”.
“Anche i nostri studenti hanno la possibilità di diventare “Microsoft Certified Professional” (una delle certificazione delle competenze più richieste sul mercato ICT). E da quest’anno il nostro diploma di laurea è ammesso al progetto Campus coordinato dalla conferenza dei rettori universitari italiani“.
“Cerchiamo per questa via di formare competenze, di fare dei nostri studenti dei progettisti, dei ricercatori, dei produttori di infrastrutture e contenuti”.
La seconda puntata del nostro viaggio tra i banchi di scuola al tempo di internet si ferma qui. Non prima di avervi detto che la prossima settimana parleremo di musica e nuove tecnologie con le esperienze maturate dal centro Tempo Reale diretto dal maestro Luciano Berio in collaborazione con Apple. E non prima di avervi ricordato di scriverci.

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