Un rigo sì e un rigo no

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Categories: Cultura e Lavoro

Per cominciare chiariamo subito che la mattinata è stata ricca di segnali positivi e che l’unico a stare un rigo si e un un rigo no sono io al secondo giorno post-influenza.
Il primo segnale positivo, quello decisamente più importante. l’ho avuto al seggio, dove non è che ho dovuto fare la fila ma neanche mi sono ritrovato da solo come le altre volte e poi all’uscita quel taxi fiat multipla pieno zeppo di arzille signore (sì, 5, più l’autista, pieno zeppo) che entrava nel seggio proprio mentre dall’altro lato la signorina con il motorino lo sorpassava, si toglieva il casco al volo e si precipitava nel seggio.
Il secondo segnale positivo l’ho avuto alla Feltrinelli, dove ho incontrato i miei amici Enzo e Gianni, ho preso il caffé con loro, ci siamo messi a parlare di vita e di libri, mi hanno fatto comprare “La spinta gentile” che quando ho saputo che è stato scritto da Cass R Sunstein con Richard Thaler non ho resistito, e poi tra una cosa e l’altra mi hanno detto che da mercoledì che è uscito a oggi nelle 3 librerie napoletane “Rione Sanità” ha venduto una quarantina di copie e scusate se è poco.
il terzo segnale positivo l’ho avuto al ritorno a casa quando i miei amici Sabato Aliberti e Gerardo Navarra mi hanno segnalato via Facebook l’evento di mercoledì 15 giugno a Siano, dove alle 20.30 presenteremo Bella Napoli.
Ecco, io avrei finito, come segnali positivi in una mattinata per un uomo un rigo si e un rigo no mi pare bastino. Facciamo così, poichè sono scaramantico, ribadisco che sono segnali, soprattutto il primo, e che dobbiamo aspettare stasera prima di poter dire “è fatta”. E poiché sono un bravo guaglione ripeto per chi non l’ha letto l’altra volta che il copyright di “un rigo si e un rigo no” non è mio ma del mitico Maurino P., delegato Cgil della M. di Acerra, detto la moviola per il suo parlare lento fino allo sfinimento, degli altri of course, che ogni tanto nel corso delle riunioni del comitato direttivo del sindacato dei chimici mi veniva vicino e mi diceva “Vicié, ma che ha detto questo, non ho capito niente, chisto parla ‘nu rigo si e ‘nu rigo no. Sì, ‘nu rigo sì e ‘nu rigo no, proprio come sto io stamane dopo la prima uscita. La tachipirina l’ho interrotta, ma appena ho sentito un piccolo pizzicorìo alla gola mi sono schiattato 20 gogge di propoli tintura madre che quelle sì che ogni volta fanno miracoli.
Buon referendum a tutti. Ci risentiamo stasera per i festeggiamenti.

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