Mese: Luglio 2009

Serendipity Lab

Chi non ha letto il libro e se lo ricorda (anche chi lo ha letto?) lanci pure la prima mail, ma il serendipity travel di Enakapata non comincia domenica 2 marzo 2009, giorno della nostra partenza per Tokyo, destinazione Riken, ma venerdì 25 ottobre 2005, quando su La Stampa.it pubblico l’articolo che parla di Piero... Continue reading: Serendipity Lab

Why Riken è ‘na capata

Ancora sul mondo Riken i link relativi agli ultimi articolati segnalati su Business Exchange. Con l’avvertenza di non perdere di vista il fatto semplice ma non banale che i risultati che da quelle parti si ottengono sono il prodotto di una ottima organizzazione, di sistemi di valutazione efficaci, di politiche di costante valorizzazione del talento... Continue reading: Why Riken è ‘na capata

The face, the body, the city

Oggi le cronache raccontano di giapponesi in fuga dall’Italia, causa prezzi troppo elevati e le troppe truffe. Pessima notizia. Dall’articolo di Repubblica di oggi un dato fa riflettere, quello che si riferisce al milione di visitatori previsti per il 2009 a fronte dei 2,17 milioni del 1997 e dei 1,47 milioni del 2007, e un... Continue reading: The face, the body, the city

Ciuccio ’e fuoco

Me lo disse papà che ero ancora bambino. La chiamavano «Ciuccio ’e fuoco» per quella sua innata tendenza ad attaccar briga, per quel suo carattere ribelle, per quello che una donna poteva ribellarsi ai suoi tempi. Io però la ricordo soprattutto per il suo affetto. Per l’uovo di papera a zabaione con “una” goccia di... Continue reading: Ciuccio ’e fuoco

B come Benni. No, come Bugia

Sono trascorsi undici anni, sembra tre vite fa, da quando assieme al mio amico Mimmo abbiamo chiacchierato con Stefano Benni di pescatori, bugie, immaginazione. Quelli che potete leggere di seguito sono alcuni passi scelti. L’edizione integrale la trovate qui. “I pescatori sono dei bugiardi architettonici, hanno tutta una struttura della bugia. Ho coniato apposta per... Continue reading: B come Benni. No, come Bugia

Hikikomori

Conosci l’hikikomori? È un termine  giapponese usato anche in prsicologia, che indica il progressivo rifiuto della società e chiusura in se stessi di bambini, adolescenti e adulti. Un fenomeno molto diffuso in Giappone, ma che sembra stia dilagando nelle società più moderne. Sto leggendo un articolo a riguardo su una rivista giapponese e, anche se... Continue reading: Hikikomori

Combattente, Grazioli

Ettore Combattente: Diversamente da Alessio Strazzullo che ha scritto una bella recensione del libro dei Moretti, dico che la mia amicizia con Enzo c’entra e c’entra direttamente in quel che penso del libro. Sono amico e rifletto per questo sull’amicizia, un libro nato su un’amicizia in tempo di  globalità; un’amicizia che si evolve in  rapporti... Continue reading: Combattente, Grazioli

La stesura della foglia oro

Ieri sera l’ho vista. Ho visto come si fa. E vi assicuro che è  stata un’emozione grande. Se state pensando che per me è  facile  dato che con le mani non so fare (quasi) nulla vi sbagliate. Non sul fatto che con le mani non so fare (quasi) nulla, of course. Sull’emozione. Sarebbe capitato anche... Continue reading: La stesura della foglia oro

Brand Care Magazine, Penitenti again

Brand Care Magazine: Un report sociologico-scientifico in forma di diario, scritto dopo un’esperienza di ricerca a Tokio e presso l’istituto Riken, importante centro giapponese in cui si studiano alcune delle componenti essenziali per la conoscenza del genoma (mRna). Attraverso una scrittura polifonica, ritmata e orientata alla trasparenza espositiva, Enakapata, sia dal punto di vista espressivo... Continue reading: Brand Care Magazine, Penitenti again

Te voglio bene assai

Concerto dei Sogni. Il sogno di cantare in napoletano per i napoletani di Tadahiko Higashi, famoso architetto di Tokyo, divenuto realtà grazie all’incontro con Rosalba Panachia. Ne ho scritto un pò di giorni fa su NòvaLab Questione di Senso. Su Nòva100 Della Leggerezza ho raccontato invece di Raffaele Grimaldi, giovane di Siano (SA) finito a... Continue reading: Te voglio bene assai