Oriana Caiazzo

Un saluto a tutti, siccome nella presentazione non avevo scritto il nome per esteso, confidando nella vostra pazienza preciso che Ory sta per Oriana Caiazzo (Scienze Politiche, Federico II, tesi in Politica dell'Ambiente) e che - considerando abbastanza nullo il mio apporto sociologico - volevo giusto consigliare a tutti di aggiornare i profili (almeno per me che scappo sempre dopo lezione, si sono rivelati una piacevole occasione per conoscervi ed entrare nelle vostre vite, nel vostro personale universo onirico...). Vorrei anche confidarvi che sono entusiasta dello spirito di gruppo che sta venendo fuori,cosa che in effetti soddisfa le pi rosee aspettative che nutrivo verso questo master!

 

Non ho molte esperienze concrete e, fatta eccezione per il fardello accademico, ci˜ che mi porto dietro  soprattutto l'amore per la letteratura, la musica, la poesia, che a mio parere sono state l'unico vero nutrimento per l'anima in anni di studi nozionistici, pur necessari, che per˜ alla lunga rischiano d'inaridire la parte pi umana ed autentica di ciascuno.

Per questa ragione, penso che ci˜ che pi semplicemente ed esaustivamente possa parlare di una persona siano le emozioni sottratte alle poesie, in grado di racchiudere l'essenza vera del vissuto personale e di tracciare i punti di contratto pi profondi ragionevolmente (ed irrazionalmente) istaurabili con l'anima di un altro.

In tal senso lascerei ogni spiegazione ai due scritti che pi spesso hanno ispirato il mio modo di essere: il primo, implicitamente citato nella presentazione del master da Osvaldo Cammarota,  tratto dall'Antologia di Spoon River di Lee Masters e sprona all'entusiasmo nell'intraprendere i progetti di vita in cui scegliamo di credere, nel portarli avanti e farne il fulcro della nostra esistenza (una sorta di "sense-giving" quotidiano); il secondo, di Neruda, racconta della necessitˆ di non risparmiarsi, di perseverare anche contro ogni ragionevole logica, di buttare all'aria le convenzioni e gli schemi mentali, di aiutare e farsi aiutare incondizionatamente, il che mi sembra non solo consigliabile, ma necessario per vivere realmente, ossia per non farsi portare dalla corrente, quanto piuttosto travolgere gli altri con tutta la passione e creativitˆ di cui si  capaci.


"Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con le vele ammainate, in un porto. In realtˆ questa non  la mia destinazione ma la mia vita. PerchŽ lĠamore mi si offr“ e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore busso alla mia porta, e io ebbi paura; lĠambizione mi chiam˜, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita pu˜ condurre a follia ma una vita senza senso  la tortura dellĠinquietudine e del vano desiderio –  una barca che anela al mare eppure lo temeÓ.


"Lentamente muore
Chi diventa schiavo dellĠabitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ÒiÓ piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti allĠerrore e ai sentimenti. Lentamente muore Chi non capovolge il tavolo, chi  infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per lĠincertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge lĠamor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore Chi abbandona un progetto Prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che esser vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto lĠardente pazienza porterˆ al raggiungimento di una splendida felicitˆ".

Spero di non aver preso troppo spazio, ma soprattutto che questo blog ponga le basi per l'edificazione di un bel gruppo, di 'amici' prima ancora che di 'colleghi'. 


 

Ilaria DĠAlterio 

Ciao a tutti, finalmente dopo vari giorni anche io riesco a trovare il tempo per registrarmi.


Sono Ilaria D'Alterio, ho 25 anni e mi sono laureata in Sociologia a Dicembre. Mi trovo a partecipare a questo master perch giˆ durante i 5 anni di studio impiegati per conseguire la laurea, ho maturato l'idea di specializzare le mie competenze; avendo scelto quindi l'indirizzo organizzativo economico e del lavoro questo mi  sembrato molto interessante, e cosi ECCOMI QUI!


Non sono stata attenta, in questi giorni a tutti i vostri commenti (o almeno di quelli che sono rimasti), perci˜ non mi esprimo ancora, spero di poterlo fare al pi presto.


 

Nadia Damiano  

Ciao a tutti.

Con la fortuna che mi ritrovo, ovviamente il mio commento  fra quelli che sono andati perduti ma... non importa, come ha sottolineato il Prof, l'importante  ricominciare.

Mi ripresento: mi sono laureata a dicembre in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Orientale.

Fin dall'inizio del percorso di studi, ho sempre pensato di avere le idee piuttosto chiare: difatti ho scelto un piano di studi nel quale prevalevano gli insegnamenti che approfondivano le tematiche dello sviluppo ma soprattutto del sottosviluppo.

Perch ora mi trovo a frequentare questo master?

Come accennavo nel mio primo commento, ho deciso di impegnare il prossimo anno della mia vita (e non solo) in questa esperienza perch sono consapevole del fatto che cinque anni di studio mi hanno tenuta troppo lontana dal mondo reale e sento profondamente l'esigenza di confrontarmi con questo mondo e con le sue contraddizioni. Ho sempre pensato, che un 110 senza la fatidica lode non ti fa essere in grado di operare sul campo: magari ti fornisce degli strumenti ma questi strumenti restano sterili ed inutilizzabili se non ci mettiamo nella condizione di arricchirli via via.

E' questo ci˜ che mi aspetto dal master (e sono convinta di non aspettarmi troppo): che riesca a trasferirmi quella particolare sensibilitˆ di cui si ha bisogno quando ci si trova ad operare in un ambito tanto difficile quanto stimolante come  quello dello sviluppo.

Sono certa che ricever˜ da questo master pi di quanto riuscir˜ a dare (fatta eccezione per i 2.700 euro!). Ovviamente  una battuta! Auguro a tutti noi (e a tutti coloro che incontreremo sulla nostra strada) che questo percorso ci faccia diventare al pi presto un ingegnoso strumento di sviluppo: come dicevo l'altra volta, sarˆ l'unica volta nella vita in cui sentirci definiti un "mezzo" o "strumentalizzati", non potrˆ che renderci orgogliosi.


 

Paolo Di Gennaro 

Mi sono laureato in scienze della comunicazione all'universitˆ degli studi di Salerno dopo aver fatto un percorso di ricerca affinchŽ potessi carpire al meglio quale sarebbe potuta essere la facoltˆ a me pi cara e l'universitˆ che potesse colmare le mie lacune naturali.


Durante questi anni, dove la vita universitaria e la vita extrauniversitaria sono coincise per fattori affettivi e di nido (ho abitato 3 anni in Penta, paesino confinante con Fisciano) ho imparato tanto e non solo, il tutto  stato contornato da una miriade di persone differenti e fantastiche che ho avuto la fortuna di incontrare e con le quali ho potuto confrontarmi e scontrarmi.


Durante questo periodo ho incontrato casualmente il concetto di sviluppo di un territorio partecipando ad un master finanziato dalla regione Campania il quale trattava nello specifico il marketing per lo sviluppo territoriale, negli anni ho avuto modo di riscontrarlo nelle mie idee o meglio ideologie ed il frutto si  concretizzato in una tesi considerata da me l inizio di un nuovo percorso e la fonte di tanti impegni.

La mia vita  sempre stata caratterizzata da una ricerca complementare dove il se e l'altro sono stati e vengono osservati da me dalle mille angolature scoperte e dalle potenziali infinite sfaccettature da me non ancora comprese.


Il succo e camminare all'esterno e guardarsi dentro e viceversa, col fine di trovare quel famoso posto dove poter esprimere le proprie innate virt, con tecnica e metodo, cosi mi hanno consigliato i pi cari amici; sto colmando ancora, ricerco ancora, mi piace non arrivare mai ed essere sempre in tensione.


Oltre gli impegni scolastici ho avuto tanti altri interessi e tra questi ne voglio sottolineare uno la musica e le percussioni di cui ne sono "ora" uno strimpellatore, una volta potevo considerarmi musicista, ma come avrete modo di leggere vedrete come tutti siamo schiavi di un tempo.

 

Glauco Iermano  

Allora speriamo bene...
... infatti la prima esperienza diretta con un blog.


Adesso provo ad inviarvi una mia presentazione (come richiesto da Moretti).


E scusate se vado ad utilizzare (riciclare) la relazione che ho usato per l'iscrizione al Master.

Esperienze di lavoro coerenti con il Master ÒPianificazione dello sviluppo localeÓ.



Le mie attivitˆ lavorative hanno spaziato negli ambiti dellĠImmigrazione e dellĠIntercultura, dellĠAssociazionismo, dellĠImpresa sociale, dellĠEducazione e della Formazione, dei Servizi sociali e culturali, del Monitoraggio e Valutazione e della promozione e gestione Eventi.



La prima esperienza lavorativa, significativa ai fini del Master,  stata quella di Tutor di aspiranti imprenditori interculturali, a conclusione di un corso di formazione e allĠinterno della fase finale del Progetto ÒImpresa InterculturaleÓ.

In questa occasione ho avuto modo di accompagnare direttamente, in un percorso di 35 ore, gli aspiranti imprenditori, una donna italiana e un uomo nigeriano, nella realizzazione del Bussiness Plan, negli incontri con i testimoni privilegiati e tecnici e in tutto il percorso per lĠavviamento del loro progetto imprenditoriale (ristorante/take away multietnico). 



Le mie esperienze successive sono maturate principalmente nellĠambito delle attivitˆ e dei servizi erogati da parte dellĠAssociazione Interculturale Grammelot, della quale sono stato fondatore nel 1999 e Presidente dal 2001.


Attraverso lĠAssociazione Grammelot ho avuto modo di sperimentarmi in diversi ambiti e contesti e di sviluppare varie esperienze e competenze.


Ai fini dal Master ritengo che le esperienze pi significative siano:


1. LĠattivitˆ di operatore di strada e la gestione ed il coordinamento interno dello Sportello informativo e dĠorientamento per immigrati, denominato CIAO – Centro Immigrati Area Orientale, realizzato nel 2000 e 2001 da tre soggetti associativi e finanziato dal Comune di Napoli.

In questo progetto mi sono occupato di redigere ed aggiornare una mappatura dei servizi socio – sanitari ed educativi del territorio di Barra, San Giovanni e Ponticelli e di realizzare incontri con gli assistenti sociali, con i responsabili delle ASL e dei Consultori e con i dirigenti e gli insegnanti delle scuole del territorio; ho realizzato periodici incontri settimanali con gli utenti del progetto (immigrati), al di fuori dello Sportello, presso i loro luoghi di residenza, in particolare presso i Bipiani di Ponticelli (Rom, Ivoriani, Polacchi, Ucraini,..).


2. Le diverse iniziative (laboratori educativi in scuole e associazioni, seminari, concorsi, mostre, concerti) realizzate dallĠAssociazione Grammelot (vedi CV Associazione Grammelot) allĠinterno di progetti, di manifestazioni, di eventi come il Progetto Ragazzi in Cittˆ del Comune di Napoli (1999, 2000, 2001, 2002 e 2003), il Progetto Laboratorio Intercultura (2003, 2004, 2005), il Napoli Strit Festival (1999 e 2002), Galassia Gutenberg (2003, 2004 e 2005), Botteghe del Sociale (2004 e 2005) e lĠIndipendent Rock Festival (2005); in tutte queste attivitˆ, oltre alla ideazione progettazione organizzazione realizzazione degli interventi ho avuto modo di capire la fondamentale importanza delle attivitˆ di comunicazione e di promozione.


3. La partecipazione a varie reti tematiche e/o territoriali, in qualitˆ di responsabile legale dellĠAssociazione Grammelot; in particolar modo lĠesperienza della programmazione partecipata delle politiche sociali a Napoli, attraverso gli incontri con la rete dei soggetti associativi dellĠUnitˆ Territoriale di Base 45 (Bagnoli – Fuorigrotta) allĠinterno del Comitato di Lotta allĠEsclusione Sociale del Comune di Napoli.

Sono da considerare altra esperienza utile ai fini del Master le attivitˆ di Monitoraggio e Valutazione di progetti educativi attivati allĠinterno degli istituti scolastici del territorio napoletano e campano; infatti collaboro, ancora oggi, con unĠassociazione di formazione e monitoraggio (ForMonitor) in qualitˆ di Monitore di progetti educativi realizzati dagli istituti scolastici e finanziati attraverso le Misure dei PON e POR.


4. Ho maturato una discreta esperienza lavorando, sia attraverso collaborazioni con associazioni che in qualitˆ di Esperto, come Docente allĠinterno di laboratori per bambini-ragazzi, di corsi di aggiornamento e corsi di formazione per adulti, sui temi quali lĠimmigrazione, lĠintercultura e la comunicazione interpersonale (vedi CV).



5. Infine lĠesperienza di Consulente junior, in corso fino a luglio 2006, presso la Fondazione Idis/Cittˆ della Scienza, allĠinterno del Progetto ÒStudio, Ricerca, Indagini e Rilevazioni a supporto delle attivitˆ di progettazione e costruzione del sistema regionale delle qualifiche della Regione CampaniaÓ.

Attraverso questa esperienza di ricerca e di assistenza tecnica sto avendo modo di conoscere il processo di integrazione dei sistemi dellĠistruzione, della formazione e del lavoro previsto dallĠUnione Europea e che ha tra i suoi obiettivi lĠintroduzione di un sistema di certificazione dei percorsi formativi e delle competenze acquisite (in ambito formale ed informale), a partire dalle esperienze e dalle sperimentazione interne dei paesi europei (e le Regioni europee).



 

Cinzia Langella

In ritardo, ma eccomi: sono Cinzia Langella, nel 1991 mi sono laureata in Architettura e nel 1995 ho conseguito la specializzazione in Progettazione Urbana, in entrambi i casi con tesi per interventi di riqualificazione di aree industriali dismesse (M.C.M di Angri e Pontile Nord di Bagnoli).

A Napoli mi sono laureata e ci abito da cinque anni; precedentemente ho sempre abitato a Pagani (SA), dove nel 1997 sono stata componente della Commissione Edilizia Integrata e consulente del Sindaco per ÒLa pianificazione urbanistica, la progettazione ed il recupero urbano ed ambientale, lĠarmonizzazione degli interventi pubblici sul territorio con particolare riferimento alle possibili fonti di finanziamentoÓ; sempre a Pagani, dal 1998 al 2003 sono stata consigliere comunale e presidente della Commissione consiliare urbanistica, unĠesperienza fondamentale, anche se faticosa, nella mia maturazione personale e professionale.

Nel tempo ho alternato la progettazione di edifici e complessi residenziali con esperienze nella elaborazione e nellĠaccompagnamento amministrativo di piani urbanistici (Piano di Recupero del centro storico di Scafati; Piano per gli insediamenti Produttivi del Comune di San Marzano sul Sarno; adeguamento alla L.R. 1/2000 del P.R.G. del Comune di Angri), di Programmi Complessi (Programma Integrato del Comune di Pagani, Programma di Recupero Urbano di Piedimonte Matese) e di Progetti Pilota di P.I.T. (Regi Lagni, Turismo religioso nella provincia di Benevento, Rafforzamento dei legami identitari di 10 Comuni a Nord di Napoli).

Negli ultimi tre anni ho collaborato con il Comune di Napoli per gli interventi di sostituzione dei fabbricati di edilizia residenziale pubblica nei quartieri periferici di Pianura, Chiaiano e ho elaborato progetti per la riqualificazione e la valorizzazione degli storici Lido Giardino e Lido Napoli a Lucrino.

Il mio interesse per lo sviluppo locale nasce da esperienze condotte sul campo e da punti di vista differenti: come amministratore locale, come redattrice di piani (e dunque di regolamenti) urbanistici, come progettista di frammenti di cittˆ.

Credo che questo Master, cos“ come  strutturato, possa fornirmi quelle maggiori competenze - in campi complementari ai saperi tradizionali dellĠarchitetto e dellĠurbanista - che ritengo indispensabili per continuare nel mio percorso professionale nell'ambito della gestione dei processi di trasformazione territoriali, dalla grande alla piccola scala.

 

Vittoria Massimo

No, manco anche io o meglio la mia presentazione era una di quelle che  andata persa.

Ma rieccomi qui.

Sono Vittoria Massimo, mi sono laureata a Luglio del 2005 in Scienze Politiche con indirizzo internazionale, ho discusso la tesi in Politica dell'ambiente con il Prof. Ugo Leone.

Dopo il corso di laurea, avendo conseguito esami sulla materia del master quali "Politica dell'ambiente" e "Organizzazione e pianificazione dell'ambiente e del territorio", nonch la tesi dal titolo: "L'influenza del clima sui ghiacciai", ho deciso di ampliare e approfondire queste mie conoscenze perch le ho trovate molto interessanti e stimolanti.

Per questo ho deciso che mi sarebbe piaciuto seguire un master di questo tipo.

Non  stato facile trovarlo!

O meglio non  stato facile trovarne uno che trattasse queste problematiche e sono felice, alla fine, che  stato organizzato proprio nella mia universitˆ e soprattutto sono contenta che finalmente questa materia cos“ attuale venga approfondita.

Come ho giˆ scritto l'altra volta era l'ora!

 

Ersilia Mauro

Come al solito manco solo io!

il mio nome  Ersilia Mauro e sono architetto, laureata nel 2003... mi ritrovo di nuovo tra i banchi e sui testi universitari ma la cultura non ha limite... ed  questo il motivo che mi ha spinto a partecipare a questo master e non solo... ma anche perch non vorrei farmi trovare impreparata nel caso in cui l'italia cambiasse davvero...

 

Laura Novelli 

RICOMINCIAMO, Prof. non si preoccupi le sfide ci piacciono, sono Laura Novelli e fortunatamente avevo registrato la mia presentazione, quindi ve la ripropongo (furbetta vero?).


Ciao a tutti,  stato interessante e divertente leggevi, sembriamo giˆ una squadra, ora dobbiamo solo giocare e cercare di vincere, il successo di questo percorso dipende moltissimo da tutti noi.


Passiamo alle presentazioni: sono Laura Novelli, ho 25 anni, sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali dal 2004 con una tesi in Etnologia delle culture Mediterranee dal titolo ÒIl mito della sirena tra passato e presenteÓ,  cos“ che ho iniziato a studiare lĠevoluzione e la trasformazione dei miti.

Sembrerˆ strano e lontano dallo sviluppo locale, qualcuno arriccia il naso quando sente la mia provenienza, invece no, ci vuole in primis passione e poi penso che capire lĠespressione di un popolo  il primo grande strumento per un adeguato sviluppo sociale, basato su unĠattenta valorizzazione dei beni culturali e antropologici come mezzo per arrivare ad una acuta comprensione delle vocazioni locali a volte disperse a causa di una non attenta analisi della visione sociale, socio antropologica e artistica di un luogo.


Le memorie, i miti e le leggende ci aiutano a capire, come pochi altri, le disparate vicende di una cittˆ; il legame sentimentale con il passato prepara ed aiuta lĠintelligenza storica, condizione di ogni vero avanzamento civile e locale, e sembra che nei nostri giorni non sia da sprecare nessuna forza, pur modesta e umile che concorra a tale fine. 


E allora inizio raccontando una parte della mia storia: vivo a Pozzuoli, in un luogo ameno, in campagna (abbiamo, di famiglia, un orto con patate, finocchi, insalata, rucola, pomodori, zucchine e da qestĠanno anche i fragoloniÉ.), ma la cosa meravigliosa  che ogni mattina mi sveglio e vedo il mare, vi racconto questo perchŽ penso che sia veramente un privilegio vederlo immenso ed infinito ogni mattina appena ci si sveglia. 
La mia passione pi grande  viaggiare, amo guardare, ascoltare, parlare, camminare, odorare.


Riassumendo, torno al punto.

Nel 2002 dopo un anno di Erasmus in Spagna sono tornata a Pozzuoli realmente in crisi, cos“ tra le tante cose fatte e urlate ho iniziato a collaborare con lĠAssociazione no-profit C.O.S.T. (Coordinamento Operatori di Sviluppo Territoriale), impegnata in attivitˆ di promozione e di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio dei Campi Flegrei, ed  proprio da questa esperienza  nata la passione per lo sviluppo locale e la volontˆ di migliorare per poter crescere. 


Poi tante altre cose fatte, viaggi, fughe, laurea, i lavori pi disparati e poi dal 2005 la collaborazione al progetto POI Serbia -Progetto 4 del POI Campania - (programma operativo integrato Campania - Basilicata in Serbia), nel quale svolgo lĠattivitˆ di animazione territoriale relativa alle risorse del sistema territoriale della Backa meridionale e per lĠ area culturale ho svolto unĠanalisi e lettura territoriale della cultura, tradizioni popolari, danza, musica e beni culturali, cio una ricerca su valori materiali e immateriali tipici e distintivi del territorio di intervento, sui bisogni, risorse e potenzialitˆ locali; ci˜ sottende le relazioni per la comunicazione e la comprensione delle reciproche identitˆ, e per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane.


Cos“ ho deciso di partecipare a questo master perchŽ voglio crescere professionalmente e perchŽ credo fortemente nelle pratiche di sviluppo locale che possono attraverso la concertazione fra i vari attori del territorio creare il contesto sul quale far atterrare politiche che sappiano ascoltare le vocazioni del territorio e che uniscano lĠeconomia, la cultura, la sociologia, lĠarte, le tradizioni popolari, lĠurbanistica e la scienza (siamo noi) e quindi sviluppino un approccio interdisciplinare (ancora noi) che aiuti alla comprensione dei fenomeni culturali e socio economici. 


Questo credo che sia il passo iniziale per produrre positivi cambiamenti in un mondo che ha bisogno di iniziative finalizzate a renderlo migliore e pi vivibile.

Ho il forte desiderio di mettere in campo passione, coinvolgimento e impegno ed insieme cĠ la curiositˆ, la voglia di capire e confrontarmi, il desiderio di migliorare le mie capacitˆ e competenze con la consapevolezza che solo con impegno e studio costante (mi mancano ancora molti pezzi per completare questo enorme puzzle) si possono raggiungere degli obiettivi importanti.

Quindi ragazziÉ.AIUTOOOOOÉ.sono una frana in statistica economia e il vostro aiuto sarˆ veramente fondamentale, e spero che qualche volta io potr˜ essere indispensabile per voi; in bocca al lupo a tutti noi.

 

Maria Antonietta Palma 

Ciao, sono Maria Antonietta Palma (per tutti Antonella) e ho una laurea in Sociologia ad indirizzo organizzativo, economico e del lavoro conseguita presso la Federico II.


Attualmente oltre al Master in Pianificazione dello Sviluppo locale "lavoro" come tirocinante presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Asl Na 1, qui collaboro ad una ricerca (Audit 2006: grado di soddisfazione dell'utenza) il cui scopo  rilevare, attraverso la somministrazione di un questionario all'utenza, la qualitˆ dei servizi offerti dalla suddetta azienda sanitaria.

La scelta della partecipazione ad un master era giˆ nei miei piani prima di laurearmi, la scelta di questo master in particolare  dovuta alla continuitˆ che esso sembra avere con il percorso di studi intrapreso in passato.

Che cosa mi aspetto dal master? L'aquisizione di conoscenze pratiche che non ho avuto durante il corso universitario (questo non certo senza un impegno serio da parte mia).