vincenzomoretti.it io non mi evolvo. io sono
note.girovaghe benvenuti non solo lavori la mia vita in cv pensieri e parole posta
IL LEADER E' NUDO - PRELUDIO

<FONT color="000000"> Hanno reso possibile questa partitura: </font color> <br> <FONT color="88aaaa"> Abdon Alinovi, Valeria Alinovi, Enzo Amendola, Vincenzo Annibale, Ricciotti Antinolfi, Vincenzo Autiero, Vito Barile, Giancarlo Bosetti, Osvaldo Cammarota, Pino Campidoglio, Libera Cerchia, Valeria Cielo, Ettore Combattente, Vincenzo Comegna, Francesco Cormino, Lucio Croce, Mariano D’Antonio, Luca De Biase, Biagio De Giovanni, Carmine Del Gaudio, Armando Dell’Atti, Mario De Rosa, Gerardo Di Paola, Giuseppe Errico, Ezio Di Salvatore, Paolo Giugliano, Giovanni Grasso, Salvatore Emiddio Illiano, Leonardo Impegno, Antonio Lamberti, Rosanna Lo Conte, Sandra Macci, Gennaro Marasca, Maurizio Mascoli, Vincenzo Moretti, Giovanni Nughes, Rolando Palazzeschi, Franco Palladino, Claudio Pariota, Gianni Parisi, Amelia Perelli, Tobias Piller, Claudio Salluzzo, Massimo Santoro, Nando Santoro, Edmondo Sastro, Salvatore Staiano, Rosario Strazzullo, Riccardo Terzi, Ciro Vezza, Cosimo Vitale, Tommaso Zarrillo e Carmine Bonanni, Antonio Ciardi, Gerardo Genovese, Mimmo Iannace</font color> <br><br> <FONT color="000000">PRELUDIO</font color> <br> Alla base di questo lavoro c’è un’idea e un impegno di più persone. <br> L’idea che il nostro Paese ha bisogno che si costruisca una classe dirigente. Siamo convinti, infatti, che da questa gran corsa alla ricerca del leader, della figura carismatica, dell’uomo risolutore, non possa che venire un ulteriore pericoloso impoverimento della politica e quindi della vita di ciascuno. <br> L’impegno di non considerare inevitabile una tale deriva, di non rassegnarvisi, di combatterla con la forza delle idee, della proposta, della partecipazione, della responsabilità. <br> Un’idea e un impegno non semplici. <br> Perché la tesi che dalla definizione del leader e dai rapporti tra leaders dipendono in larga parte i destini della nazione trova autorevoli sostenitori in tutti gli schieramenti. <br> Perché nel nostro Paese ci sono volute le inchieste della magistratura per scoprire le “qualità” della nostra classe dirigente e le prime elezioni della “seconda repubblica” per premiare chi prometteva un milione di posti di lavoro e si definiva Unto dal Signore. <br> Perché l’una e l’altro sono assai faticosi. Abbiamo fatto nostro un motto di Gadamer, Pazienza e Lavoro, un po’ per esserne sempre, anche simbolicamente, consapevoli e un po’ per esorcizzare gli agguati della sfiducia e della rassegnazione. <br> Un’idea ed un impegno da cui sono venute, in tempi diversi, più cose. Discussioni, iniziative, qualche saggio, un po’ di articoli su quotidiani più e meno importanti ed anche, e forse è l’aspetto più significativo, una concezione un po’ diversa della direzione politica e sindacale. <br> Da questa idea e da questo impegno è nato il bisogno di ricostruire luoghi e contenuti della discussione politica, nel momento in cui i partiti, anche quelli di sinistra, sembrano sempre più assomigliare a puri e semplici comitati elettorali. <br> Da qui il seminario di Vico Equense dove abbiamo discusso con Giuseppe Cotturri, Biagio De Giovanni e Riccardo Terzi di transizione, di democrazia compiuta, di programmi ed alleanze per una sinistra di governo. <br> Da qui il documento, discusso da quattro sindacalisti, un parlamentare europeo, un giornalista, che Giancarlo Bosetti, direttore di Reset, ha voluto cogliere come spunto per ulteriori ricerche e approfondimenti. <br> Da qui il convegno e i materiali che troverete in queste pagine. <br> Chi avrà la voglia e l’interesse per leggerli, si renderà subito conto di trovarsi di fronte a “cose” diverse. Ci sono i “generalisti” e quelli che hanno scelto un approccio tematico, chi ha optato per un contributo sintetico, da “popolo dei fax”, e chi invece si è prodotto in una riflessione più ampia. Approcci e tagli diversi, dunque, da parte di politici, amministratori, sindacalisti, ma anche persone alle quali abitualmente non viene chiesto di partecipare in questa forma ad una discussione collettiva. <br> Angelo D’Orsi ha scritto recentemente che da Aristotele ad Hanna Arendt c’è un’idea della politica fatta di partecipazione, di cui non è sufficiente ricercare il fine o lo scopo, ma a cui occorre dare un senso. <br> Se si vuole rafforzare la democrazia, migliorare le sue qualità, occorre dunque che ciascuno porti il proprio mattone. <br> Per quel che ci riguarda, molto semplicemente, stiamo provando a farlo. <br><br>


PARTECIPARE VUOL DIRE
impegnarsi di persona guardare i dibattiti in tv perdere tempo e fatica
MAN, I AM A BLOGGER
napoli. 7 luglio 2005. da qualche giorno sono anch'io un blogger. perchè?
curiosità, sicuramente. voglia di sfidare il tempo che non c'è, anche. e tanta voglia di comunicare.
perchè partecipare mi piace. perchè le tecnologie possono aiutare a partecipare. perchè, come ci ricorda il poeta, nessun uomo è un'isola.
basta un click. e se avete cose da raccontare ...
smile smileonline la stampa web citarsi addosso laboratorio casoria austro e aquilone 70° circolo didattico
COME SI CAMBIA
le innovazioni non sono certo una novità in un mondo che ha visto la scoperta e l'invenzione del linguaggio, della ruota, della macchina a vapore, dell'elettricità, del quark. ad essere davvero senza precedenti sono l'ampiezza e la velocità; con cui il cambiamento accade, le modalità con le quali il cambiamento tecnologico e organizzativo è connesso con i processi culturali, sociali, economici, che caratterizzano l'attuale modernità.
I HAVE A DIGIDREAM (?)
identità, culture, scuola, lavoro, tempo libero: ogni cosa pare destinata ad essere riconfigurata dalla irresistibile ascesa di internet, dalla sua capacità di dominare, e sconvolgere, ogni aspetto della vita quotidiana.
ma, in realtà, è proprio così? è quello che proveremo a chiederci su queste pagine. con la consapevolezza che risolvere un problema vuol dire prima di tutto creare le condizioni ...
LIBRI E IDEE
la casa dei diritti come si rimette insieme una nazione il leader è nudo la seconda rivoluzione napoletana
false imprese e falsi imprenditori i consigli di fabbrica nella crisi
SMILE UNION

si chiama smile.union perché vorremmo che fosse un servizio che mette insieme, con lo scopo di confrontare e condividere opinioni e conoscenze, tutte quelle persone che ...
chat forum diary notes webmail workspace
i contenuti di questo sito non sono soggetti a copyright. chi vuole può utilizzarli liberamente citando la fonte